…E’ arrivato il 2026 😀

Non come una data sul calendario, ma come un punto di passaggio.
Un momento in cui molte imprese del turismo continueranno a fare “più o meno come prima”, mentre altre inizieranno a cambiare davvero il modo in cui decidono, investono e competono.

Benvenuti a questa edizione di Next Destination N°12, un numero speciale che raccoglie e rielabora 10 argomenti chiave affrontati nel corso del 2025.
Una sorta di valigia strategica: non piena di idee, ma di strumenti, criteri e consapevolezze che serviranno — soprattutto — nel 2026.

Negli ultimi mesi una cosa è diventata evidente nei dati, non nei titoli:
chi rimanda l’adozione consapevole di nuovi strumenti basati su AI sta già perdendo efficienza, margine e attrattività.
Non per colpa della tecnologia, ma per assenza di metodo.

Per questo la parola chiave del 2026, per noi, è una sola: trasformativo.

Non nel senso motivazionale del termine, ma in quello più concreto e impegnativo:
trasformativo è ciò che cambia i processi, il modo di decidere, i criteri con cui si valutano costi, risultati e priorità.

Ed è esattamente questo il tipo di trasformazione che attende le imprese del turismo nei prossimi mesi.

Per chi è nuovo: Next Destination è una newsletter pensata per imprenditori e manager del turismo — agenzie di viaggio, tour operator, strutture ricettive e imprese di servizi — che hanno superato la fase in cui bastava farsi vedere.

⚠️Spesso i nostri contenuti sono molto lunghi e impegnativi. Non è certo una newsletter da leggere tra altre 100 al volo durante il lavoro. Vuole essere una occasione per te di ritagliarti 15 minuti di tregua e calma nella quale hai solo voglia di leggere ed elaborare riflessioni che ti spingeranno a prendere decisioni migliori.

Se ti va di farlo bene, siamo sicuri che troverai giovamento. Se non sei disposto a leggere per 15 minuti non fa nulla lascia perdere e disiscriviti.

👉 Next Destination non è una raccolta di ispirazioni, né un osservatorio di mode digitali.
È uno spazio di analisi per chi ha capito che oggi la visibilità, da sola, non paga più.

Il mercato è ancora vivo, la domanda esiste, ma il vero problema non è attirare attenzione:
è capire cosa funziona davvero, cosa no, e riprendere il controllo in uno scenario in cui i margini si assottigliano e i modelli tradizionali mostrano tutti i loro limiti.

Per anni vi è stato detto che bisognava comunicare di più.
Oggi è evidente che il problema era comunicare senza capire.

Next Destination nasce per questo: fare chiarezza.
Non parliamo di tendenze per moda, né di tecnologia come promessa astratta.
Parliamo di decisioni, numeri, meccanismi reali che incidono su costi, processi e risultati.
Perché ogni scelta che non passa da un dato, oggi, è un rischio mascherato.

Il nostro obiettivo è accompagnarvi nel passaggio più delicato di tutti:
da un marketing basato sulla speranza
a una gestione basata sulla conoscenza.

Perché nel 2026 il vero vantaggio competitivo non è fare di più,
ma capire meglio — e scegliere di conseguenza.

Questa è la nostra direzione.
Questa è la nostra trasformazione.

E oggi più che mai, questa è la nostra
Next Destination.

Benvenuto a bordo. Buona lettura.

Se tutto questo non ti interessa siamo felicissimi di non riempire la tua casella di posta per cui clicca sul pulsante qui sotto per salutarci.

Grazie in ogni caso e buon viaggio. 👋

SLANCIO STRATEGICO

Di cosa parliamo

Gli spunti di riflessione che avete apprezzato di più nel 2025 da tenere a mente nel nuovo anno.

Se preferisci riflettere ascoltando, allora mettiti comodo o buona passeggiata e goditi la chiacchierata in formato PODCAST

🏆10 Domande e risposte cruciali per affrontare alla grande il nostro 2026 trasformativo

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1. Come possono le PMI turistiche sopravvivere a costi in aumento e margini azzerati?

Il settore turistico italiano sta vivendo una fase paradossale: mentre il fatturato cresce, i costi operativi corrono più velocemente, erodendo i profitti. Nel 2025, i costi energetici sono aumentati del 13%, le assicurazioni del 9% e il marketing digitale del 6%, portando a un incremento complessivo dei costi di gestione vicino al 10% rispetto all'anno precedente.

Molte agenzie e strutture rischiano di chiudere non per mancanza di clienti, ma per incapacità di evolvere il proprio business plan.

La verità scomoda è che l'immobilismo e lo scarso rinnovamento digitale sono le vere cause del fallimento. Per prosperare, è indispensabile investire in digitalizzazione e automazione per ottimizzare i flussi di lavoro e ridurre le spese fisse. Non basta più "fare come si è sempre fatto"; occorre analizzare meticolosamente ogni voce di spesa, magari utilizzando l'intelligenza artificiale per identificare sprechi che sfuggono all'occhio umano.

Le imprese che sopravviveranno saranno quelle capaci di puntare su specializzazione e nicchia, offrendo un valore aggiunto che giustifichi il prezzo in un mercato saturato. La chiave è smettere di vendere prodotti generici e iniziare a vendere certezze e consulenza di alto valore, differenziandosi nettamente dai competitor digitali massivi.

Solo chi saprà integrare strumenti moderni con la propria esperienza umana potrà difendere i margini e garantire la sostenibilità a lungo termine della propria azienda.

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2. Come si può evitare di essere "cancellati" dai nuovi motori di ricerca basati sull'IA?

Mentre leggete queste righe, i vostri clienti stanno già utilizzando ChatGPT, Gemini o Perplexity per pianificare le vacanze.

Se la vostra impresa non compare in queste conversazioni digitali, semplicemente non esisti. Il paradigma è cambiato: non si tratta più solo di scalare posizioni su Google, ma di essere citati dalle intelligenze artificiali generative.

Questo processo si chiama GEO (Generative Engine Optimization) e richiede un approccio radicalmente diverso dalla SEO tradizionale. L'IA non cerca cataloghi, ma risposte definitive, affidabili e strutturate.

Per essere scelti, i vostri contenuti devono basarsi su fatti verificabili, dati concreti e istruzioni step-by-step, evitando lo storytelling vago.

È fondamentale che l'introduzione dei vostri articoli contenga la risposta completa entro le prime 100 parole, un formato che l'IA ama riassumere. Inoltre, l'affidabilità (E-E-A-T) è diventata lo scudo contro l'invisibilità: citare fonti autorevoli, documentare l'esperienza diretta con foto proprietarie e avere biografie degli autori verificate è essenziale.

Un sito lento o non ottimizzato per il mobile verrà ignorato dai crawler dell'IA, poiché questi utilizzano la versione mobile per decidere cosa mostrare nelle "AI Overview". In sintesi, dovete trasformare il vostro sito in una fonte di conoscenza talmente strutturata e autorevole da diventare la referenza preferita per gli algoritmi.

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3. Esiste un modo per liberarsi dalla dipendenza soffocante dalle OTA?

Per anni, molti imprenditori hanno accolto le OTA (Booking, Expedia, ecc.) come una liberazione, delegando loro marketing, SEO e gestione dati in cambio di una commissione che oggi arriva spesso al 25-30%.

Il risultato è un fallimento strategico: molti non possiedono più un business proprio, ma gestiscono un "ufficio prenotazioni esterno" per conto di terzi. Il cliente che arriva dalle OTA è un "cliente fantasma": non ne conoscete la mail, lo storico o le preferenze reali.

La vera sfida non è eliminare le OTA, ma renderle un canale e non l'unico canale, diversificando le fonti di acquisizione. La strategia della "Grande Disintermediazione" si basa sulla produzione di valore alla fonte: se create un prodotto unico e non replicabile, le piattaforme non potranno più standardizzarvi.

Esistono quattro vie: creare il prodotto da zero, specializzarsi in una nicchia estrema, trasformare il servizio in un'esperienza curatoriale o diventare un produttore scalabile che rivende ad altri professionisti. Oggi, grazie al Digital Markets Act europeo, le leggi sono finalmente dalla vostra parte: le clausole di parità tariffaria sono state colpite e avete il diritto alla portabilità dei dati.

Riprendere il controllo significa investire in un sito che converte, in una lista email proprietaria e in una comunicazione che attira invece di inseguire, trasformando la vostra impresa da "dipendente" a "sovrana" del proprio mercato.

Newsletter di riferimento: La grande disintermediazione

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4. Quali sono le regole d'oro per non sbagliare i prossimi investimenti tecnologici?

Il settore turistico è bombardato da offerte di "software magici", ma investire senza metodo può zavorrare un'impresa per anni.

La prima regola è partire sempre dal problema reale, non dalla tecnologia alla moda: non comprate un chatbot solo perché ne parlano tutti, ma fatelo se perdete tempo prezioso a rispondere a domande ripetitive.

Valutate il costo totale di proprietà (TCO): il prezzo di listino è solo la punta dell'iceberg; dovete includere installazione, formazione del personale (spesso ignorata) e costi di uscita.

Un rischio enorme in Italia è il lock-in tecnologico: software o siti blindati che non vi permettono di esportare i dati o di cambiare fornitore senza pagare penali altissime. Esigete trasparenza assoluta e pretendete soluzioni integrate e aperte (tramite API) che permettano ai vari sistemi (PMS, CRM, Booking Engine) di dialogare tra loro.

Prima di firmare, pianificate l'uscita: assicuratevi che i dati rimangano di vostra proprietà e siano facilmente migrabili in futuro. Non decidete mai da soli se non capite cosa state comprando; avere un partner tecnologico terzo che traduca il linguaggio tecnico in benefici di business può salvarvi da investimenti fallimentari.

Ricordate che la tecnologia è solo uno strumento: l'impatto reale arriva solo se il team è motivato e formato a usarla per generare valore per l'ospite.

Se può esserti d’aiuto sappi che SmartAds.it fornisce consulenza specifica sui migliori strumenti per te basati su Ai come chatbot prevendita e automazioni per un investimento sostenibile anche per le piccole imprese a partire da 200 euro al mese.

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5. L'uso eccessivo dell'IA rischia di atrofizzare le capacità mentali degli imprenditori?

L'IA è un mezzo, come un coltello da cucina: può aiutarvi a preparare un banchetto o ferirvi se usata male.

Il pericolo reale è il cognitive offloading: delegare interamente il ragionamento, la scrittura e la memoria alla macchina.

Se chiedete all'IA di "pensare al posto vostro", state iscrivendo il vostro cervello alla "palestra dei pesci rossi", perdendo quella forma fisica mentale necessaria per guidare un'azienda. Studi dimostrano che, sebbene l'IA aumenti la produttività, può ridurre lo sforzo cognitivo che cementa la comprensione profonda e la memoria.

Il segreto è trattare l'IA come un coach o un amplificatore, non come una "badante" digitale. Dovreste sempre iniziare voi il lavoro (definire criteri, visione, bozze) e lasciare che la macchina esegua o rifinisca: "inizi tu, finisce lei".

Per mantenere il cervello sveglio, implementate il "protocollo anti-pesce rosso": scrivete per 15 minuti senza IA, ponete domande scomode allo strumento e verificate sempre criticamente gli output.

Il futuro del turismo sarà ibrido: IA per l'efficienza, ma mente umana per la connessione emotiva e la direzione strategica. Solo restando "nel loop" e mantenendo il controllo umano potrete assicurarvi che la vostra impresa non diventi un accessorio anonimo di un algoritmo, ma rimanga un'entità viva e innovativa.

In breve: Sei tu che devi guidare l’Ai non il contrario. Sei tu che comandi, tu che rifletti e controlli, tu che orchestri e organizzi gli strumenti, tu che conosci nel dettaglio gli obiettivi da raggiungere.

Newsletter di riferimento: Diventeremo tutti pesci rossi 🐠

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6. Quali sono i macro-trend tecnologici che stravolgeranno il turismo nel 2026?

Siamo entrati nell'era della delega, dove il viaggiatore non vuole più filtrare decine di hotel, ma preferisce affidarsi ad assistenti digitali autonomi che pianificano, prenotano e pagano end-to-end.

L'IA agentica è la vera frontiera: agenti digitali in grado di gestire imprevisti in tempo reale, come ri-prenotare un volo cancellato o suggerire cambi di itinerario in base al meteo.

L'esperienza di viaggio diventerà iper-personalizzata, con offerte ritagliate sul singolo individuo (segment of one) basate su dati comportamentali profondi.

Anche i pagamenti diventeranno "invisibili" e integrati direttamente nelle chat o nei social, eliminando ogni attrito nella fase di acquisto. Vedremo una crescita della sostenibilità data-driven, dove l'IA guiderà i turisti verso scelte più green confrontando emissioni e costi.

Parallelamente, emerge un paradosso: la voglia di disintossicazione digitale, con viaggiatori che cercano mete "nascoste" e autentiche per fuggire dal bombardamento informativo.

Le imprese devono prepararsi rendendo i propri dati "AI-ready" tramite protocolli come il Model Context Protocol (MCP), per non essere saltate dagli agenti intelligenti. Chi non si adegua a questa velocità sarà percepito come obsoleto da un mercato che ormai si aspetta risposte immediate e un servizio fluido h24.

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7. È vero che una parte del budget pubblicitario su Meta viene "mangiata" dai bot?

Un'indagine scioccante del 2025 ha rivelato che fino al 40% del traffico web potrebbe essere generato da bot o utenti falsi, non da persone reali.

Questo significa che molti imprenditori turistici pagano per clic fatti da intelligenze artificiali che non prenoteranno mai una camera.

Meta è stata persino accusata in una class action da 7 miliardi di dollari di aver gonfiato fraudolentemente la "potenziale reach" degli annunci, includendo account inattivi o bot. I sintomi sono chiari: budget giornalieri che si esauriscono di notte in poche ore, tantissimi clic ma zero contatti reali (email o WhatsApp), e visite al sito che durano meno di 5 secondi.

Nel settore travel, il traffico invalido può arrivare addirittura all'80% del totale. Meta ha ammesso internamente di non avere strumenti infallibili per bloccare queste "diavolerie informatiche", che però generano incassi sicuri per la piattaforma.

Per difendervi, dovete monitorare costantemente Google Analytics: se vedete un'enorme discrepanza (superiore al 50%) tra i clic dichiarati da Meta e le sessioni reali, o se i clic provengono da paesi fuori target come Vietnam o Bangladesh, siete sotto attacco. È fondamentale agire subito, bloccando le campagne sospette e restringendo geograficamente i target, per evitare di continuare a bruciare risorse in un "traffico fantasma" che arricchisce solo i colossi del web.

Newsletter di riferimento: Meta e la fuffa del secolo 🤬

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8. Quali sono le automazioni IA più semplici da implementare subito in un'azienda turistica?

Non serve essere dei programmatori per iniziare a risparmiare ore di lavoro ogni settimana grazie all'automazione no-code.

Le prime tre azioni pratiche da implementare riguardano la gestione dei lead e delle prenotazioni: potete creare flussi che raccolgono automaticamente le richieste dal form del sito e le inseriscono in un foglio Google Sheets, inviando una notifica istantanea al team. Questo elimina il rischio di perdere contatti e accelera i tempi di risposta.

Un'altra idea potente è la sincronizzazione automatica delle prenotazioni email direttamente nel calendario aziendale, prevenendo l'overbooking. Per migliorare la customer experience, potete automatizzare le email di benvenuto pre-soggiorno e quelle post-check-out per richiedere recensioni positive. Anche l'amministrazione può beneficiare di questi strumenti: pensate alla generazione automatica di itinerari o preventivi in PDF partendo dai dati inseriti in un modulo, risparmiando ore di "lavoro sporco".

Per il management, è possibile impostare report settimanali automatici via email che riepilogano vendite e performance senza dover aprire un solo Excel.

Iniziare con piccoli "flussi lineari" permette di liberare il personale per le interazioni umane a valore aggiunto, dove l'IA non potrà mai sostituire il vostro sorriso o la vostra esperienza. Stila la lista delle 3 azioni che ripeti con più frequenza e calcola quanto tempo impieghi per fare queste 3 cose. Puoi iniziare da qui. Se hai bisogno di consigli strategici e realizzare concretamente queste 3 automazioni senza spendere una fortuna i consulenti di SmartAds.it possono aiutarti.

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9. Perché il "prodotto" viene prima del marketing e della pubblicità?

Un concetto che ogni imprenditore deve scolpire nella mente è che il miglior marketing del mondo non può salvare un cattivo prodotto.

Il marketing è come il tetto di un edificio: può svettare solo se le fondamenta sono solide. Se la vostra offerta turistica è generica o identica a quella dei competitor, nessuna campagna pubblicitaria brillante potrà nascondere la mancanza di valore a lungo termine.

I viaggiatori del 2026 sono iper-informati e critici: se li deludete con un'esperienza mediocre, le recensioni negative online distruggeranno la vostra reputazione in poche ore.

Investire nella creazione di esperienze autentiche, sostenibili e di alta qualità è molto più redditizio che pompare budget in ads per un prodotto "fungibile" dove l'unica leva rimane il prezzo più basso.

Prendiamo l'esempio del tour operator che ha trasformato un giro in barca di massa in un'escursione intima in barca a vela con "pranzo del capitano": raddoppiando il prezzo, ha raddoppiato le vendite perché ha creato un valore percepito imbattibile.

Prima di fare marketing, chiedetevi se il vostro prodotto risolve davvero un bisogno specifico e se riceve recensioni eccellenti spontanee.

Solo quando avrete un'idea forte e un'identità definita, il marketing potrà agire come un moltiplicatore di successo, altrimenti starete solo sprecando soldi per sopravvivere in un mercato che non perdona l'approssimazione.

Newsletter di riferimento: 🧰Prima del marketing...

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10. Come può un imprenditore passare dal "caos operativo" al controllo totale basato sui dati?

Molti piccoli imprenditori si sentono come piloti che volano nella nebbia: fatturano, ma non sanno esattamente dove guadagnano o dove perdono soldi.

Il passaggio fondamentale è trasformare i dati da "nemico caotico" ad alleato strategico tramite l'uso dell'IA.

La trasformazione avviene in 30 giorni: la prima settimana si puliscono e centralizzano i dati (vendite, fornitori, costi), la seconda si scelgono gli strumenti giusti (ChatGPT Team, NotebookLM) e la terza si iniziano a prendere decisioni basate sui numeri. Con un "Protocollo di 2 ore a settimana", potrete ottenere risposte immediate a domande vitali: "Quale pacchetto ha il margine più alto?", "Quale fornitore ha aumentato i prezzi senza motivo?", "Quale sarà il mio cash flow tra 90 giorni?".

Questo metodo ha permesso ad aziende reali di identificare migliaia di euro di sprechi e di ottimizzare il pricing, recuperando margini che sembravano perduti. Sapere esattamente quanto chiedere per un preventivo corporate o quando negoziare con un hotel partner toglie l'ansia e restituisce la mente libera per la visione strategica.

La tecnologia low-cost oggi democratizza il potere che prima avevano solo i colossi, ma richiede un cambio di mentalità: passare dall'intuito alla prova dei fatti. Ricordate: la lucidità è il vero lusso di un imprenditore, ed è il presupposto per ogni crescita duratura.

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L'intelligenza artificiale non è un mostro da temere, ma un secondo cervello che, se guidato con la vostra "intelligenza artigianale", può farvi tornare al comando della vostra rotta.

EXTRA BONUS

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Pensa meglio, agisci meglio.

Da oggi puoi farlo con uno strumento innovativo, intelligente e accessibile ovunque: il Secondo cervello di SmartAds.it, un GPT personalizzato progettato per chi lavora nel turismo e vuole ragionare, riflettere e prendere decisioni migliori. E’ gratis e basta un account di ChatGpt (OpenAi).​

Immagina di avere accanto un consulente digitale per il turismo capace di farti riflettere su ogni decisione strategica: dai pricing turistici strategici alle campagne di marketing turistico intelligente, dai rapporti con i fornitori alla fidelizzazione clienti.

Non un chatbot generico per imprese turistiche, ma un GPT, una vera intelligenza artificiale pensata per il mondo del turismo, costruito sul metodo SmartAds.it fondato su pensiero strategico, chiarezza e azione concreta.​ Se cerchi uno strumento per mettere alla prova le tue idee, proposte, strategie che riguardano la tua azienda turistica a tutto tondo questo è lo strumento giusto.

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Buon lavoro e buon viaggio verso la tua… Next destination 😄 💡

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